Turismo medico, affare da 70 miliardi

dottore cure esteroLa crisi economica, unitamente alla maggiore facilità economica di spostarsi in areo oggi, hanno reso possibile un aumento del turismo medico. Si tratta non più di un fenomeno sporadico, ma di un vero e proprio business che occupa parte dell’economia mondiale: si parla, infatti, di 70 miliardi di dollari che girano in questo business (dati dell’Italian Association for Medical Tourism Development). Sono quattro le aree interessate da questo commercio, la prima è quella della malattia, che comprende diagnosi, interventi di chirurgia d’urgenza e assistenza dentistica. Gli altri settori sono quelli della chirurgia estetica, del benessere e della fecondazione assistita. La crescita riscontrata a oggi è del 20% e si stima che nel 2019 saranno investiti nel turismo medico oltre 600 milioni di euro.Miguel Mirones, Vicepresidente del cluster del turismo medico, afferma che “la Spagna sta definendo un modello pionieristico di turismo medico, che consiste nell’alleanza strategica tra il settore turistico e quello sanitario. E per il futuro bisognerà essere presenti in paesi come Emirati Arabi e Russia ma anche in alcuni posti in Europa, la Francia in primis”. Come si pone l’Italia davanti a tutto questo? Le persone che vanno a curarsi all’estero toccano i 340 mila l’anno (dati del 2014), mentre quelle che entrano nel nostro paese sono ancora poche, rispetto a quelle in uscita. La spiegazione sta nel fatto che in Italia non si è ancora entrati nell’ottica di fare diventare questo fenomeno, un vero e proprio business.


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